Hooks vs trebles

Ogni artificiale esce dalla casa produttrice con delle ancorette di serie.
Naturalmente c'è differenza tra le ancorette montate su esche destinate alla pesca in acque interne e quelle destinate per la pesca in mare.
Ogni casa utilizza un tipo di ancoretta, le più conosciute e sicuramente più affidabili sono le VMC e le OWNER.
Le VMC sono le più famose, montate dalla RAPALA da molto tempo, e da altri marchi come YO-ZURI, STORM ecc...
Le OWNER invece sono più "recenti" importate dalla TUBERTINI e distribuite sotto il marchio C'ULTIVA, vengono montate di serie sugli artificiali YAMASHITA e da altri marchi giapponesi come IMA, TACKLE HOUSE ecc...
 Purtroppo le ancorette hanno i loro pregi e i loro difetti;
la funzione principale dell'ancoretta è quella di mantenere salda la preda al momento della cattura  senza rischiare di perderla.
Lo studio dell'ancoretta sembra una cosa semplice, ma non lo è; la grandezza e il peso, influiscono sul nuoto dell'esca, le ancorette di serie sono già studiate per far lavorare l'esca in un determinato modo.
Arriverà il momento che dovremo cambiare le nostre ancorette, questo può derivare da tanti fattori quali ruggine, rottura, qualità.
Avvolte troviamo montate delle ancorette veramente pessime che si aprono come il burro, altre volte invece le cambiamo semplicemente per motivi personali,la sostituzione delle ancoretta può essere fatta con l'utilizzo di AMI SINGOLI, anche per loro esistono dei pregi e difetti. Gli ami più adatti a questo utilizzo sono distribuiti da TUBERTINI, DECOY e GAMAKATSU anche altri marchi tipo FISH&FISH e TRACK hanno alcuni prodotti non male.
I modelli che andremo ad utilizzare saranno tutti circle o semi-circle con punta "a becco d'aquila" ad eccezione dei decoy che sono dei semplici ami con occhiello con la particolarità di averlo in linea al gambo e quindi non necessita di doppio split-ring per il montaggio.
Utilizzando gli ami singoli sicuramente il rischio dovuto all'incaglio sarà minore, in alcuni casi il movimento dell'esca risulta migliore, come può essere peggiore e influire sul nuoto errato dell'esca, quindi bisogna fare sempre attenzione su cosa montare.
Al momento della cattura, con l'utilizzo dell'amo singolo c'è meno rischio che la preda si slami, viceversa, al momento dell'attacco avendo un solo punto di presa si ha il rischio di non allamarla.
Due difetti importanti degli ami sono il costo e il montaggio.
E' una dura scelta quella dell'amo o dell'ancoretta, ogni pescatore ha le sue preferenze,le sue esigenze e le sue opinioni...
Tutto questo? rimarrà sempre un bel quesito!

1 commento:

  1. Argomento vasto ed interessante.
    L'utilizzo degli ami singoli, in sostituzione delle comuni ancorette, coniuga la sportivita' dell'azione di pesca e l'opportunita' pi pescare in spot dove altrimenti rischieremmo di perdere un artificiale ad od ogni lancio.
    Personalmente utilizzo modelli "octopus" di varie marche, montati con doppio split ring. Questi ami consentono una bassissima percentuale di attacchi a vuoto, purche' si abbia l'accorrtezza di non ferrare repentinamente. L'amo "circle" o "semi-circle" infatti deve avere il tempo per posizionarsi naturalmente, ruotando all'interno della bocca del pesce. Se questa azione viene gestita correttamente, la percentuale di slamate durante il combattimento e'davvero molto bassa.

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