La regina dalla spiaggia

La troviamo dappertutto, l'abbiamo presa dappertutto, ma la spiaggia è lo spot più bello, più difficile, più affascinante dove possiamo cercare la regina;
mi ricordo ancora quando il caro sammy mi diceva di battere quella spiaggetta così semplice e innocua ai nostri occhi e che sicuramente ci regalava qualcosa......
.........con il tempo, la speranza e tanta pazienza, i risultati cominciarono a farsi vedere, oggi quella "spiaggetta" ci ha portato a conoscere le spiagge, il mare e tutta la sua vita.
insidiare la regina in questi posti non è facile, ne tanto meno difficile, bisogna solo avere le accortezze giuste e tanta tenacia il resto verrà da sè.......



ne vedremo delle belle.........

3 commenti:

  1. E'vero, la spiaggia e' forse uno degli spot piu' difficili ma, al tempo stesso, affascinanti.
    Sono importanti i riferimenti visivi: dove vediamo interrompersi un frangente c'e in genere un canalone...
    Inoltre una mappatura mentale del fondo sara' molto utile... vale a dire che spesso la "regina" si trova proprio in prossimita del gradino di risacca.

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  2. Ricordo un'estate sulla costa nord della terra santa, una settimana di pesca dalla spiaggia, con onde forti che ti prendevano a schiaffi fino a farti cadere.
    Ricordo lo scherno di un gruppo di surf casters che, vedendomi tutte le sante sere partire per la mia missione, ghignavano sull'inadeguatezza della mia attrezzatura...
    Mia moglie, dopo tre, forse quattro giorni, mi ammoniva sullo stato della mia salute. I chilometri di spiaggia macinati, le poche ore di sonno e il senso della sfida che di ora in ora cresceva in me, stavano lasciando il segno. Nel fisico e nella mente.
    Fu il sesto giorno, alle 21:50, che la partita si concluse.
    In una magnifica schiumata, fra due frangenti decisi ma meno potenti che nelle sere passate, c'era lei, la mia regina.
    Sullo stop del mag darter, a pochi metri dalla battigia, sferro' il suo attacco fulmineo ed inconfondibile.
    Ci fu dapprima una fuga energica, non verso il largo, quasi parallela alla battigia. Poi, improvvisamente, il filo in bando e, come mi accorsi pochi attimi dopo, una corsa rabbiosa verso di me, che termino' con un violento urto che colpi' il mio calcagno.
    L'adrenalina e la 7 piedi, ma soprattutto l'indulgenza del Grande Spirito che i Nativi americani (Pelli Rossa) sanno vegliare sui pescatori, consentirono il salpaggio della mia preda.
    Tutti ricorderete il tremore delle gambe che a volte ci assale alla fine di un combattimento. Quello stesso tremore che ci suggerisce di sedere e, respirando profondamente, di placare il nostro animo.
    Cosi' feci, con accanto a me Lei.
    Intanto il vento, come spesso accade su quella costa nel mese di agosto, di nuovo cominciava a soffiare piu' intensamente.
    Ebbi la sensazione che gli schizzi delle onde mi arrivasero agli occhi, ma erano troppo lontane.
    Lacrime fratelli, quelle erano lacrime.

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  3. Che storia!!! applausi, veramente ;)

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